Majo no Takkyubin è un fantasy giapponese per l’infanzia, scritto da Eiko Kadono e considerato un classico in patria.
La storia originale, sei volumi in totale, è stata pubblicata tra il 1985-2009, e tradotta in inglese, italiano, cinese, svedese e coreano.
Lo Studio Ghibli, per mano del maestro Miyazaki, ne trasse una poetica e divertente versione animata uscita nelle sale giapponesi nel 1989 (la pellicola ha impiegato ben 24 anni ad arrivare da noi!).
Il 1° marzo scorso è uscito l’adattamento cinematografico in live-action.Protagonista, nel ruolo della simpatica Kiki, la sedicenne esordiente Fuka Koshiba scelta in un’audizione tra 500 candidati.
La ragazzina è affiancata da veterani come Tadanobu Asano e Rie Miyazawa e diretta da Takashi Shimizu noto per horror come The Grudge e Ju-on.
Kiki è una giovane streghetta che vive in un piccolo villaggio magico.
Una notte parte alla volta della grande città a cavallo di una scopa e in compagnia del suo fidato gatto nero parlante, Jiji.
Dovrà vivere per un anno da sola e dimostrare di riuscire a cavarsela.
Stabilitasi nella città portuale di Koriko trova lavoro in un panificio come ragazza delle consegne, ma la vita, lontana dalla campagna, è piena di ostacoli…
domenica 6 luglio 2014
sabato 28 giugno 2014
Lupin III
Tra due mesi nelle sale nipponiche (precisamente il 30 agosto) arriva il live action movie di Lupin III. Il film narra le spericolate e comiche avventure del nipote giapponese del ladro gentiluomo più celebre di tutti i tempi Arsène Lupin. Dirige Kitamura Ryuhei.
La banda sfreccerà nell’immancabile Cinquecento gialla, sfoderando
pistole e katana. Sulle loro tracce, ovviamente, il testardo Ispettore
Zenigata.

Nei panni di Lupin, Oguri Shun, giovane star del Sol Levante, in compagnia dei fidi Jigen e Goemon interpretati rispettivamente da Tetsuji Tamayama e Go Ayano. Mentre Meisa Kuroki ha il ruolo della sexy Fujiko e Tadanobu Asano è Zenigata. Hotei, cantante e chitarrista giapponese, che contribuì alla colonna sonora di Kill Bill ottenendo
fama internazionale, ha creato un pezzo strumentale specificamente per
il film: “Trick Attack - Theme of Lupin the Third”. L’uscita negli Usa è prevista per il 2015, incrociamo le dita e speriamo che Lupin III arrivi presto anche in Italia!


sabato 21 giugno 2014
La città incantata - Sen to Chihiro no kamikakushi
Chihiro è una bambina di 10 anni, capricciosa e testarda, e si sta trasferendo a malincuore insieme ai suoi genitori: non vuole lasciare la sua vecchia casa e i suoi amici. Lungo la strada il padre imbocca per errore un tunnel misterioso. Pensando di aver trovato un parco divertimenti abbandonato si addentra nel complesso per visitarlo, seguito dalla moglie e da una riluttante Chihiro. Nella città fantasma li aspetta un sontuoso banchetto. I due adulti si gettano famelici sul cibo e vengono trasformati in maiali sotto gli occhi della figlia.
In realtà sono scivolati in un mondo abitato da antiche divinità, esseri magici e governato da una strega malvagia.Per salvare se stessa e i suoi e sopravvivere in quello strano luogo Chihiro dovrà rendersi utile e lavorare.
E dovrà rinunciare non solo alla sua pigrizia, ma alla sua umanità, ai suoi ricordi e addirittura al suo nome. Troverà però un alleato in un ragazzo, l’enigmatico Haku… Il 25, 26 e 27 giugno torna nelle sale italiane, distribuita da Lucky Red, La Città Incantata, il capolavoro del re del cinema d’animazione giapponese Hayao Miyazaki.
La pellicola, Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e Oscar per il miglior film di animazione nel 2003, è uno dei maggiori successi della storia del cinema giapponese.
“La città incantata non è un film né satirico né cinico”, ha spiegato Miyazaki. “Ho deciso di scrivere qualcosa per le bambine, in un mondo in cui, tranne pochi ed eccellenti autori, non c’è nessuno che si preoccupa dei loro problemi e delle loro esigenze. Qualcosa al quale potessero fare riferimento quando immaginano il loro futuro ed i loro rapporti con la società. I bambini si stanno consumando in un mondo che li protegge eccessivamente. Chihiro soffre della stessa sindrome. La rabbia sul suo volto è quella tipica dei bambini che non hanno più tempo per giocare. Ma quando si trova ad affrontare un problema, la combattente che c’è in lei viene in superficie. Non volevo dipingerla come un’eroina perfetta e carina. Il suo fascino doveva scaturire dal suo cuore e dalla profondità della sua anima.
Inoltre, volevo esplorare a fondo l’idea della comunicazione. La forza è nel linguaggio, che è portatore di energia. Nel mondo in cui Chihiro si smarrisce, pronunciare una parola costituisce in sé un’azione chiara e precisa. Oggi, la parola e il linguaggio hanno perso valore e vengono dati per scontati. Ne La città incantata prendere il nome di qualcuno equivale a dominarlo completamente”. Il film parla anche dell’importanza delle proprie tradizioni e radici. “I bambini – sostiene Miyazaki – consumano incessantemente prodotti superficiali che li allontanano sempre più dalle loro radici. Credo che chi ha tagliato i ponti con le tradizioni scomparirà. È ciò che voglio comunicare alle ragazzine di 10 anni. Voglio incoraggiarle e dire loro che se seguono la strada di Chihiro possono avere successo e riuscire nella vita”.
Hayao Miyazaki è stato uno dei pionieri del genere animato. Uno sguardo alla sua filmografia rivela un’incredibile varietà di opere caratterizzate da uniformità di visione e da grande integrità. Produttore, scenografo, regista, scrittore e autore, nella sua lunga carriera, Hayao Miyazaki ha affrontato qualunque tema esplorando toni e registri diversi. Dalla satira all’epica, fino all’elegia, passando da allegri ritratti ai quadri di genere, esprimendo con semplicità passioni e sentimenti dell’animo umano, giocando con i colori e con la fantasia. Miyazaki è stato un autentico artigiano. I suoi film sono paragonabili a edifici monumentali costruiti come le antiche cattedrali con una devozione e un fervore quasi religioso. Il suo lavoro è un tributo al potere di un’immaginazione straordinaria. E proprio la complessità delle opere realizzate, unita all’età avanzata, lo ha portato ad annunciare il suo ritiro dalle attività cinematografiche. La notizia è stata data nel settembre 2013, durante la 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in occasione della presentazione del suo ultimo film Si alza il vento.
Non perdete dunque la possibilità di vedere La città incantata al cinema!
In realtà sono scivolati in un mondo abitato da antiche divinità, esseri magici e governato da una strega malvagia.Per salvare se stessa e i suoi e sopravvivere in quello strano luogo Chihiro dovrà rendersi utile e lavorare.
E dovrà rinunciare non solo alla sua pigrizia, ma alla sua umanità, ai suoi ricordi e addirittura al suo nome. Troverà però un alleato in un ragazzo, l’enigmatico Haku… Il 25, 26 e 27 giugno torna nelle sale italiane, distribuita da Lucky Red, La Città Incantata, il capolavoro del re del cinema d’animazione giapponese Hayao Miyazaki.
La pellicola, Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e Oscar per il miglior film di animazione nel 2003, è uno dei maggiori successi della storia del cinema giapponese.
“La città incantata non è un film né satirico né cinico”, ha spiegato Miyazaki. “Ho deciso di scrivere qualcosa per le bambine, in un mondo in cui, tranne pochi ed eccellenti autori, non c’è nessuno che si preoccupa dei loro problemi e delle loro esigenze. Qualcosa al quale potessero fare riferimento quando immaginano il loro futuro ed i loro rapporti con la società. I bambini si stanno consumando in un mondo che li protegge eccessivamente. Chihiro soffre della stessa sindrome. La rabbia sul suo volto è quella tipica dei bambini che non hanno più tempo per giocare. Ma quando si trova ad affrontare un problema, la combattente che c’è in lei viene in superficie. Non volevo dipingerla come un’eroina perfetta e carina. Il suo fascino doveva scaturire dal suo cuore e dalla profondità della sua anima.
Inoltre, volevo esplorare a fondo l’idea della comunicazione. La forza è nel linguaggio, che è portatore di energia. Nel mondo in cui Chihiro si smarrisce, pronunciare una parola costituisce in sé un’azione chiara e precisa. Oggi, la parola e il linguaggio hanno perso valore e vengono dati per scontati. Ne La città incantata prendere il nome di qualcuno equivale a dominarlo completamente”. Il film parla anche dell’importanza delle proprie tradizioni e radici. “I bambini – sostiene Miyazaki – consumano incessantemente prodotti superficiali che li allontanano sempre più dalle loro radici. Credo che chi ha tagliato i ponti con le tradizioni scomparirà. È ciò che voglio comunicare alle ragazzine di 10 anni. Voglio incoraggiarle e dire loro che se seguono la strada di Chihiro possono avere successo e riuscire nella vita”.
Hayao Miyazaki è stato uno dei pionieri del genere animato. Uno sguardo alla sua filmografia rivela un’incredibile varietà di opere caratterizzate da uniformità di visione e da grande integrità. Produttore, scenografo, regista, scrittore e autore, nella sua lunga carriera, Hayao Miyazaki ha affrontato qualunque tema esplorando toni e registri diversi. Dalla satira all’epica, fino all’elegia, passando da allegri ritratti ai quadri di genere, esprimendo con semplicità passioni e sentimenti dell’animo umano, giocando con i colori e con la fantasia. Miyazaki è stato un autentico artigiano. I suoi film sono paragonabili a edifici monumentali costruiti come le antiche cattedrali con una devozione e un fervore quasi religioso. Il suo lavoro è un tributo al potere di un’immaginazione straordinaria. E proprio la complessità delle opere realizzate, unita all’età avanzata, lo ha portato ad annunciare il suo ritiro dalle attività cinematografiche. La notizia è stata data nel settembre 2013, durante la 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in occasione della presentazione del suo ultimo film Si alza il vento.
Non perdete dunque la possibilità di vedere La città incantata al cinema!
sabato 14 giugno 2014
Madoka Magika – The Movie: La storia della ribellione
L'ultimo capitolo inedito della saga che ha stregato i fan in ogni parte del mondo è in arrivo sul grande schermo: solo per un giorno al cinema, mercoledì 2 luglio. Puella Magi Madoka Magica rappresenta una pietra miliare del genere “maghette” e personaggi fantastici reso celebre da serie tv come Creamy e Sailor Moon. La saga racconta la storia di Madoka Kaname e Sayaka Miki, amiche e compagne di classe che incontrano una creatura di nome Kyubey. Kyubey offre loro la possibilità di realizzare un desiderio a patto di diventare maghe per combattere le streghe che inducono i ragazzi al suicidio. Ma Madoka scoprirà molto presto che essere una maga è molto più complesso di quanto credeva…
Madoka Magica – The Movie: la storia della ribellione (accompagnato dalla coinvolgente colonna sonora composta da Yuki Kajiura e con un progetto originale che vanta la collaborazione di due maestri dell’animazione giapponese contemporanea, Akiyuki Shinbou alla regia e Gen Urobuchi alla sceneggiatura)
è stato proiettato oltre che in Giappone, anche negli Stati Uniti, Canada, Australia, Corea e Francia raggiungendo un incasso globale di 14 milioni di euro. Questa ultima parte della saga narra di come Homura Akemi non riesca a dimenticare completamente l’amica Madoka Magica (che ha rinunciato alla sua natura umana per salvare le giovani maghe dal destino crudele che le attendeva). Decide quindi di continuare a combattere da sola per la salvezza dell’umanità, nel mondo che Madoka le ha consegnato. Ma le maghe sono state davvero salvate dalla disperazione? Un nuovo destino le attende…
Madoka Magica – The Movie: la storia della ribellione (accompagnato dalla coinvolgente colonna sonora composta da Yuki Kajiura e con un progetto originale che vanta la collaborazione di due maestri dell’animazione giapponese contemporanea, Akiyuki Shinbou alla regia e Gen Urobuchi alla sceneggiatura)
è stato proiettato oltre che in Giappone, anche negli Stati Uniti, Canada, Australia, Corea e Francia raggiungendo un incasso globale di 14 milioni di euro. Questa ultima parte della saga narra di come Homura Akemi non riesca a dimenticare completamente l’amica Madoka Magica (che ha rinunciato alla sua natura umana per salvare le giovani maghe dal destino crudele che le attendeva). Decide quindi di continuare a combattere da sola per la salvezza dell’umanità, nel mondo che Madoka le ha consegnato. Ma le maghe sono state davvero salvate dalla disperazione? Un nuovo destino le attende…
domenica 8 giugno 2014
Giovanni no Shima – Giovanni’s island
Una piccola e incantevole pellicola di animazione uscita in Giappone all’inizio dell’anno diretta da Mizuho Nishikubo da una sceneggiatura originale di Shigemichi Sugita.
Ispirata a fatti realmente accaduti, Giovanni’s island descrive la dura sorte degli abitanti dell'isola di Shikotan.
Con la sconfitta del Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale la piccola isola viene infatti occupata dai sovietici. L’isola è nell’arcipelago delle Curili e si trova nel pacifico settentrionale.
Era una porzione dello storico territorio di insediamento degli Ainu gli antichi abitanti dell'isola di Hokkaidō nel nord del Giappone.
Oggi è parte della Federazione Russa ma viene ancora rivendicata dai nipponici.
Junpei un ragazzino di dieci anni e Kenta il fratellino di sette vivono sull'isola con il padre Tatsuo e il nonno Genzou.
Quando l’Armata Rossa invade l’isola i ragazzini vengono forzatamente separati dai familiari.
Gli orrori della guerra visti attraverso gli occhi dell’infanzia.
E poi l’incontro con una bellissima bambina russa Tanya e lo sbocciare del primo amore tra odio e violenza.
Realizzato con la tecnica tradizionale Giovanni’s Island mostra che i giapponesi non sono mai scontati e banali ma conservano il giusto tocco, sensibile e delicato, per descrivere sentimenti universali.
Poetico e commovente.
Ispirata a fatti realmente accaduti, Giovanni’s island descrive la dura sorte degli abitanti dell'isola di Shikotan.
Con la sconfitta del Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale la piccola isola viene infatti occupata dai sovietici. L’isola è nell’arcipelago delle Curili e si trova nel pacifico settentrionale.
Era una porzione dello storico territorio di insediamento degli Ainu gli antichi abitanti dell'isola di Hokkaidō nel nord del Giappone.
Oggi è parte della Federazione Russa ma viene ancora rivendicata dai nipponici.
Junpei un ragazzino di dieci anni e Kenta il fratellino di sette vivono sull'isola con il padre Tatsuo e il nonno Genzou.
Quando l’Armata Rossa invade l’isola i ragazzini vengono forzatamente separati dai familiari.
Gli orrori della guerra visti attraverso gli occhi dell’infanzia.
E poi l’incontro con una bellissima bambina russa Tanya e lo sbocciare del primo amore tra odio e violenza.
Realizzato con la tecnica tradizionale Giovanni’s Island mostra che i giapponesi non sono mai scontati e banali ma conservano il giusto tocco, sensibile e delicato, per descrivere sentimenti universali.
Poetico e commovente.
sabato 31 maggio 2014
Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
Non solo Capitan Harlock e Dragon Ball Z, ma anche i capolavori del maestro Miyazaki che tornano pian piano sui grandi schermi italiani grazie al prezioso lavoro di distribuzione della Lucky Red (dopo Mononoke, il 25, 26 e 27 giugno arriva La Città Incantata, Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e Oscar per il miglior film di animazione nel 2003) e adesso l’annuncio della rivisitazione di un altro grande classico dell’animazione firmato Toei I Cavalieri dello Zodiaco. Per la prima volta in grafica 3D (CGI) il film rilegge in chiave moderna il manga originale di Saint Seiya, pubblicato su Weekly Shonen Jump dal 1985 al 1990. Divenuto fin da subito un fenomeno di culto per il suo inedito mix di mitologia greca e segni zodiacali, I Cavalieri dello Zodiaco venduto in 24 milioni di copie ha dato vita ad una popolarissima serie tv trasmessa in oltre 80 paesi - tra cui l’Italia - conquistando ragazzi e ragazze di tutto il mondo.
Il film diretto da Sato Keiichi vanta la collaborazione (in qualità di produttore esecutivo) di Kurumada Masami, ideatore del manga originale, ed esce proprio quest’anno per festeggiare i 40 anni di carriera del suo creatore. I Cavalieri dello Zodiaco sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Annecy (il più importante appuntamento dedicato all’animazione), per sbarcare nelle sale giapponesi a fine giugno. In Italia uscirà a novembre. Saint Seiya: Legend of Sanctuary (questo il titolo originale della pellicola) narra - prendendosi alcune libertà rispetto all’originale - le avventure dei sacri guerrieri dotati delle armature di bronzo legate alle costellazioni e guidati da Pegasus Seiya che combattono in difesa di una giovane e inconsapevole Atena.
Sito ufficiale
Il film diretto da Sato Keiichi vanta la collaborazione (in qualità di produttore esecutivo) di Kurumada Masami, ideatore del manga originale, ed esce proprio quest’anno per festeggiare i 40 anni di carriera del suo creatore. I Cavalieri dello Zodiaco sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Annecy (il più importante appuntamento dedicato all’animazione), per sbarcare nelle sale giapponesi a fine giugno. In Italia uscirà a novembre. Saint Seiya: Legend of Sanctuary (questo il titolo originale della pellicola) narra - prendendosi alcune libertà rispetto all’originale - le avventure dei sacri guerrieri dotati delle armature di bronzo legate alle costellazioni e guidati da Pegasus Seiya che combattono in difesa di una giovane e inconsapevole Atena.
Sito ufficiale
domenica 25 maggio 2014
Futatsume No Mado - Still The Water
In concorso alla 67/ma edizione del festival di Cannes, Futatsume No Mado (Still The Water) della regista Naomi Kawase - che nel 1997 fu la più giovane vincitrice della Caméra d’Or con il suo primo lungometraggio Moe No Suzaku - è ambientato nell’isola subtropicale di Amami-Oshima, a nord di Okinawa, un luogo in cui ancora si conservano antichissime tradizioni legate alla natura.
Durante le danze tradizionali della luna piena d’agosto il 16enne Kaito scopre un cadavere che galleggia nel mare. La sua ragazza Kyoko cercherà di aiutarlo a svelare il mistero di quel corpo. Insieme Kaito e Kyoko impareranno a diventare adulti sperimentando l’intreccio dei cicli che legano vita, morte e amore.
"Lo scorso anno - racconta la regista - la mia madre adottiva, la donna che mi ha cresciuto al posto dei miei genitori, è morta. Per coloro che restano la morte porta solitudine e irrequietezza. Tuttavia questa solitudine insegna la tenerezza.
Ci permette di capire meglio il dolore degli altri e ci riscalda il cuore. Più profonda è la solitudine più grande è la tenerezza che proviamo. Ma le regole dell’universo trascendono la nostra solitudine. Questa è la ragione per cui anche se la mia madre adottiva è morta il sole ancora sorge e la luna ancora appare piena. È questa grandezza, la grandezza della natura, che ho voluto esprimere appieno nel film".
"Alcuni anni fa ho scoperto che i miei antenati provenivano proprio dall’isola di Amami-Oshima. Mentre viaggiavo insieme alla mia madre biologica e alla mia madre adottiva mia nonna me lo ha rivelato. Il sangue che scorre nelle mie vene ha la sua sorgente su quest’isola. Durante il nostro viaggio ho compreso che ogni cosa è connessa. La trasmissione da madre a figlia, si rinnova all’infinito e attraversa il tempo. In quell’epoca io stessa aspettavo un figlio e questa vita, che non aveva ancora visto la luce del giorno, avrebbe portato avanti la mia eredità".
"Gli abitanti di Amami-Oshima - prosegue Kawase - adorano la natura come se fosse una divinità e credono che oltre il mare ci sia una terra chiamata “fonte dell’abbondanza”. È là che le anime vanno dopo la morte. L’immagine che abitualmente si ha dell’isola è quella dell’oceano blu che la circonda. Ma per me il suo vero colore è il verde perché l’isola è coperta da foreste e montagne. Qui la linea che separa la vita dalla morte è confusa. Volevo che gli spettatori realizzassero che gli esseri umani non sono al centro di tutte le cose. Siamo parte di un ciclo della natura. Volevo costruire una storia la cui conclusione è che questa immensa ruota - nella quale ognuno di noi esiste - è di essenza divina. La nostra anima - conclude la cineasta - è complessa, vaga e imprevedibile. Questo film rappresenta un punto di svolta nella mia vita e nella mia carriera di filmmaker".
Durante le danze tradizionali della luna piena d’agosto il 16enne Kaito scopre un cadavere che galleggia nel mare. La sua ragazza Kyoko cercherà di aiutarlo a svelare il mistero di quel corpo. Insieme Kaito e Kyoko impareranno a diventare adulti sperimentando l’intreccio dei cicli che legano vita, morte e amore.
"Lo scorso anno - racconta la regista - la mia madre adottiva, la donna che mi ha cresciuto al posto dei miei genitori, è morta. Per coloro che restano la morte porta solitudine e irrequietezza. Tuttavia questa solitudine insegna la tenerezza.
Ci permette di capire meglio il dolore degli altri e ci riscalda il cuore. Più profonda è la solitudine più grande è la tenerezza che proviamo. Ma le regole dell’universo trascendono la nostra solitudine. Questa è la ragione per cui anche se la mia madre adottiva è morta il sole ancora sorge e la luna ancora appare piena. È questa grandezza, la grandezza della natura, che ho voluto esprimere appieno nel film".
"Alcuni anni fa ho scoperto che i miei antenati provenivano proprio dall’isola di Amami-Oshima. Mentre viaggiavo insieme alla mia madre biologica e alla mia madre adottiva mia nonna me lo ha rivelato. Il sangue che scorre nelle mie vene ha la sua sorgente su quest’isola. Durante il nostro viaggio ho compreso che ogni cosa è connessa. La trasmissione da madre a figlia, si rinnova all’infinito e attraversa il tempo. In quell’epoca io stessa aspettavo un figlio e questa vita, che non aveva ancora visto la luce del giorno, avrebbe portato avanti la mia eredità".
"Gli abitanti di Amami-Oshima - prosegue Kawase - adorano la natura come se fosse una divinità e credono che oltre il mare ci sia una terra chiamata “fonte dell’abbondanza”. È là che le anime vanno dopo la morte. L’immagine che abitualmente si ha dell’isola è quella dell’oceano blu che la circonda. Ma per me il suo vero colore è il verde perché l’isola è coperta da foreste e montagne. Qui la linea che separa la vita dalla morte è confusa. Volevo che gli spettatori realizzassero che gli esseri umani non sono al centro di tutte le cose. Siamo parte di un ciclo della natura. Volevo costruire una storia la cui conclusione è che questa immensa ruota - nella quale ognuno di noi esiste - è di essenza divina. La nostra anima - conclude la cineasta - è complessa, vaga e imprevedibile. Questo film rappresenta un punto di svolta nella mia vita e nella mia carriera di filmmaker".
Iscriviti a:
Post (Atom)







