La Warner Bros. ha acquisito i diritti del romanzo nell’aprile del 2010 per 3 milioni di dollari e dopo ben otto stesure si è arrivati ad una sceneggiatura definitiva che ricalca in gran parte il soggetto originale. In un futuro non troppo lontano una razza aliena, i Mimics, ha colpito il nostro pianeta e i terrestri non hanno alcuna speranza di salvezza. Tom Cruise è il tenente colonnello Bill Cage, funzionario dell’esercito senza esperienza di combattimento. Inviato in una missione suicida perde la vita in battaglia e resta intrappolato in un terribile ciclo che lo costringe a morire e a risuscitare ogni giorno. Ad ogni rinascita tuttavia la sua forza e i suoi poteri aumentano e la presenza di una donna soldato Rita Vrataski (Emily Blunt) che diviene sua alleata gli fa comprendere che forse può trovare una via di fuga da questo assurdo labirinto verso la vittoria finale. Le proiezioni saranno in 3D e 2D.
sabato 17 maggio 2014
Edge of Tomorrow - Senza domani: fantascienza militare made in Japan
Arriva nelle sale italiane il 29 maggio il kolossal firmato da Doug Liman (regista di The Bourne Identity e Mr. & Mrs. Smith), protagonisti Tom Cruise e Emily Blunt. Edge of Tomorrow – Senza domani è un live action movie tratto da All You Need Is Kill, light novel giapponese (cioè romanzo corredato da tavole disegnate, con le caratteristiche estetiche e lo stile dei manga) scritta da Hiroshi Sakurazaka nel 2004 ed illustrata da Yoshitoshi Abe. Nella storia nipponica, di pura fantascienza militare, Keiji Kiriya è una recluta mandata a combattere una misteriosa razza aliena che ha invaso la Terra. Il ragazzo muore alla sua prima battaglia ma poi si risveglia e si trova proiettato nella giornata precedente condannato a rivivere all’infinito gli stessi eventi…
La Warner Bros. ha acquisito i diritti del romanzo nell’aprile del 2010 per 3 milioni di dollari e dopo ben otto stesure si è arrivati ad una sceneggiatura definitiva che ricalca in gran parte il soggetto originale. In un futuro non troppo lontano una razza aliena, i Mimics, ha colpito il nostro pianeta e i terrestri non hanno alcuna speranza di salvezza. Tom Cruise è il tenente colonnello Bill Cage, funzionario dell’esercito senza esperienza di combattimento. Inviato in una missione suicida perde la vita in battaglia e resta intrappolato in un terribile ciclo che lo costringe a morire e a risuscitare ogni giorno. Ad ogni rinascita tuttavia la sua forza e i suoi poteri aumentano e la presenza di una donna soldato Rita Vrataski (Emily Blunt) che diviene sua alleata gli fa comprendere che forse può trovare una via di fuga da questo assurdo labirinto verso la vittoria finale. Le proiezioni saranno in 3D e 2D.
La Warner Bros. ha acquisito i diritti del romanzo nell’aprile del 2010 per 3 milioni di dollari e dopo ben otto stesure si è arrivati ad una sceneggiatura definitiva che ricalca in gran parte il soggetto originale. In un futuro non troppo lontano una razza aliena, i Mimics, ha colpito il nostro pianeta e i terrestri non hanno alcuna speranza di salvezza. Tom Cruise è il tenente colonnello Bill Cage, funzionario dell’esercito senza esperienza di combattimento. Inviato in una missione suicida perde la vita in battaglia e resta intrappolato in un terribile ciclo che lo costringe a morire e a risuscitare ogni giorno. Ad ogni rinascita tuttavia la sua forza e i suoi poteri aumentano e la presenza di una donna soldato Rita Vrataski (Emily Blunt) che diviene sua alleata gli fa comprendere che forse può trovare una via di fuga da questo assurdo labirinto verso la vittoria finale. Le proiezioni saranno in 3D e 2D.
sabato 10 maggio 2014
La versione restaurata di Hiroshima mon amour
Il capolavoro di Alain Resnais - il maestro francese scomparso alcune settimane fa - è tornato nelle sale italiane dal 28 aprile in una versione rinnovata e priva dei tagli che la mutilarono all’epoca.
La pellicola simbolo della nouvelle vague è stata sottoposta ad un lungo e prezioso restauro dalla Cineteca di Bologna, nell'ambito del progetto “Il Cinema ritrovato”. Uscito nel 1959, Hiroshima mon amour, fu il primo lungometraggio di Resnais, sceneggiato dall’incantevole penna di Marguerite Duras, candidata all’Oscar per questo suo lavoro.
Un architetto giapponese ed un'attrice francese s’incontrano a Hiroshima e vivono una notte di passione. Da quell’intensa relazione prendono il via una serie di eventi che intrecciano passato e presente portando la donna a ricordare un amore passato e impossibile vissuto in Francia con un soldato tedesco, conclusosi con la tragica morte di lui. Eros e amore, guerra e pace, finzione e realtà, incubi e ossessioni, ricordo e oblio, speranza e disperazione in una città giapponese che è simbolo vivente dell’orrore e della disumanità.
Lei (stupenda Emmanuelle Riva) e Lui (dignitoso Eiji Okada) non hanno nomi, sono due fragili gusci che si aggrappano l’uno all’altra, in un viaggio della memoria, si lasciano e si cercano, corpi abbracciati che fluttuano in un montaggio frammentario e originale che ha mutato il corso della storia del cinema. La sconfitta della guerra e la perdita della persona amata. “Sei come mille donne insieme” le dice l’amante. “La notte non si ferma mai a Hiroshima?” dice Lei. “Mai, non si ferma mai a Hiroshima” risponde Lui.
“Ti dimenticherò. Ti ho già dimenticato...Guardami!” dice Lei “Hiroshima è il tuo nome”.
Un film eterno, un bianco e nero nitido, poetico.
Lei (stupenda Emmanuelle Riva) e Lui (dignitoso Eiji Okada) non hanno nomi, sono due fragili gusci che si aggrappano l’uno all’altra, in un viaggio della memoria, si lasciano e si cercano, corpi abbracciati che fluttuano in un montaggio frammentario e originale che ha mutato il corso della storia del cinema. La sconfitta della guerra e la perdita della persona amata. “Sei come mille donne insieme” le dice l’amante. “La notte non si ferma mai a Hiroshima?” dice Lei. “Mai, non si ferma mai a Hiroshima” risponde Lui.
“Ti dimenticherò. Ti ho già dimenticato...Guardami!” dice Lei “Hiroshima è il tuo nome”.
Un film eterno, un bianco e nero nitido, poetico.
domenica 4 maggio 2014
Principessa Mononoke – Mononoke Hime
Torna nelle sale grazie alla preziosa distribuzione della Lucky Red Principessa Mononoke. Appuntamento dunque dall’8 al 15 maggio per rivedere la storia epica di cavalieri, principesse e forze della natura, in lotta per la sopravvivenza, che conquistò gli spettatori giapponesi nell'estate del 1997.
Giappone, periodo Muromachi. Il Paese è ancora selvaggio, coperto di foreste, ma il progresso tecnologico comincia a turbare l'equilibrio ecologico. L'ordine gerarchico che regna da millenni inizia a crollare. Nel nord dell'Arcipelago vive una tribù pacifica, quella degli Emishi, il cui futuro capo è il giovane principe Ashitaka. Un cinghiale selvatico posseduto da una divinità malvagia attacca il suo villaggio. Ashitaka lo uccide ma resta ferito ad un braccio e colpito da una maledizione mortale. La grande sacerdotessa del villaggio gli consiglia allora di partire verso Ovest dove può trovare il modo di neutralizzare l’incantesimo.
Durante il suo viaggio Ashitaka incontra Jiko, un avido bonzo. Questi gli rivela l'esistenza di una foresta in cui vive un Dio-Bestia, creatura mitica che regna sul mondo animale e vegetale, dotata di poteri soprannaturali. Ashitaka arriva al villaggio dei Tatara, una comunità di fabbri, guidata con pugno di ferro da Madame Eboshi. Trincerata nella sua fortezza, Madame Eboshi accoglie gli ammalati, le donne perdute e i contadini senza terra, per difenderli dai clan vicini. Ma Madame Eboshi è odiata da San, una ragazza selvatica allevata dai lupi, che ritiene i Tatara responsabili della distruzione della foresta per alimentare le fucine ed estendere il loro dominio. È soprannominata Principessa Mononoke, “la principessa degli spettri”. Una sera San si introduce nel villaggio per uccidere Madame Eboshi, ma Ashitaka glielo impedisce. Gravemente ferito, lascia i Tatara per riportare la principessa svenuta nel folto della foresta. Lì incontra il Dio-Bestia e un gigantesco combattimento ha inizio tra le forze del bene e quelle del male. Riuscirà Ashitaka a salvare la principessa e a riportare la pace tra uomini, animali e dei?
Ci vollero più di tre anni per realizzarlo, 144.000 disegni fatti a mano e pochissime immagini generate al computer per dar vita ad una pellicola innovativa e visionaria. Scritto e diretto da Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke, contiene tutti i temi cari al geniale autore a partire dal tentativo di uomini e donne di vivere in armonia tra loro e con lo spirito della natura. Acquarelli di una bellezza mozzafiato, personaggi profondamente commoventi e descrizioni del mondo naturale evocative, la storia prende vita superando i tradizionali limiti del cinema di animazione.
Abitanti di antiche località che cercano di mantenere il loro stile di vita, esseri umani che tentano di sopravvivere in luoghi selvaggi, il conflitto tra ambiente e progresso, la maestosità del mondo animale, la possibilità per bene e male di convivere in uno stesso individuo e soprattutto la potenza esercitata dai miti sull’immaginazione e sulla nostra mente. Miyazaki riesce a combinare il duro realismo e le sequenze d'azione dell'epica samurai, una protagonista femminile forte, impegnata a combattere per ciò in cui crede, e un viaggio mistico attraverso la mitologia animista, creando un mondo affascinante e originale. Da vedere e rivedere.
Ci vollero più di tre anni per realizzarlo, 144.000 disegni fatti a mano e pochissime immagini generate al computer per dar vita ad una pellicola innovativa e visionaria. Scritto e diretto da Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke, contiene tutti i temi cari al geniale autore a partire dal tentativo di uomini e donne di vivere in armonia tra loro e con lo spirito della natura. Acquarelli di una bellezza mozzafiato, personaggi profondamente commoventi e descrizioni del mondo naturale evocative, la storia prende vita superando i tradizionali limiti del cinema di animazione.
domenica 27 aprile 2014
Gridare amore dal centro del mondo
Gridare amore dal centro del mondo (Sekai no chūshin de, ai wo sakebu) è un romanzo giapponese scritto da Kyōichi Katayama, pubblicato da Shogakukan nell'aprile 2001.
Appena uscito ne furono stampate solo alcune migliaia di copie. Ma un anno dopo la pubblicazione, la celebre star giapponese Kō Shibasaki ne parlò con tono entusiasta dicendo di esserne stata profondamente commossa ed il libro divenne subito un bestseller. Nel maggio 2004 viaggiava sui milioni di copie vendute e aveva superato Norwegian Wood, che deteneva il record di vendite in Giappone dal 1987.
Nello stesso anno uscì nelle sale il film basato sul romanzo in cui recitava la stessa Shibasaki nella parte di Ritsuko.
Sulle coste giapponesi sta per abbattersi un tifone e la tempesta fa tornare in mente al trentenne Sakutaro gli anni della sua adolescenza. Una giovane donna di nome Ritsuko rimasta menomata da un incidente accadutole quando era piccola ritrova nella tasca di un maglioncino, che a quel tempo indossava, una cassetta audio.

Inizia per entrambi un viaggio nella memoria che riallaccerà le fila di ricordi dolorosi. L’amore unico e totale che Sakutaro ha avuto per Aki, sorella maggiore di Ritsuko, morta giovanissima di leucemia. Sakutaro intrappolato nella sua sofferenza deciderà infine di intraprendere un viaggio in Australia verso la grande montagna sacra degli aborigeni considerata il “centro del mondo”. Porterà con sé le ceneri di Aki esaudendo così l’ultimo desiderio della ragazzina.
Al film è seguito poi il drama per la tv con Haruka Ayase nelle vesti della protagonista femminile Aki.
Sulle coste giapponesi sta per abbattersi un tifone e la tempesta fa tornare in mente al trentenne Sakutaro gli anni della sua adolescenza. Una giovane donna di nome Ritsuko rimasta menomata da un incidente accadutole quando era piccola ritrova nella tasca di un maglioncino, che a quel tempo indossava, una cassetta audio.

Inizia per entrambi un viaggio nella memoria che riallaccerà le fila di ricordi dolorosi. L’amore unico e totale che Sakutaro ha avuto per Aki, sorella maggiore di Ritsuko, morta giovanissima di leucemia. Sakutaro intrappolato nella sua sofferenza deciderà infine di intraprendere un viaggio in Australia verso la grande montagna sacra degli aborigeni considerata il “centro del mondo”. Porterà con sé le ceneri di Aki esaudendo così l’ultimo desiderio della ragazzina.
Al film è seguito poi il drama per la tv con Haruka Ayase nelle vesti della protagonista femminile Aki.
domenica 20 aprile 2014
Crows Explode
In questi giorni è nelle sale giapponesi Crows Explode, terzo live action movie tratto dal manga Crows di Hiroshi Takahashi. Il manga (risale al 1990 e ha venduto decine di milioni di copie) narra la storia di uno studente che si trasferisce alla Suzuran, famigerata scuola maschile, temuta e odiata, soprannominata "Crows High School". L’istituto è infatti un nido di giovani delinquenti dove risse e botte sono all’ordine del giorno.
Il ragazzo entrerà subito in conflitto con i due boss più importanti della Suzuran ma riuscirà ad emergere con la sue sole forze nella gabbia di leoni formata dalle varie bande.
Il terzo film segue le orme dei primi due diretti dal geniale Takashi Miike e ispirati alla serie a fumetti, Crows Zero e Crows Zero II (che vedevano protagonista Oguri Shun) ma con un cast quasi completamente nuovo e la direzione di Toshiaki Toyoda.
È trascorso un mese dalla fine di Crows Zero II e Genji Takiya (Oguri Shun) e Tamao Serizawa (Takayuki Yamada) si sono diplomati. Arriva alla Suzuran un giovane studente soprannominato Desperado (interpretato da Masahiro Higashide). Il ragazzo si troverà a combattere contro Kagami Ryohei (Taichi Saotome) per l’ambito ruolo di leader...
Il ragazzo entrerà subito in conflitto con i due boss più importanti della Suzuran ma riuscirà ad emergere con la sue sole forze nella gabbia di leoni formata dalle varie bande.
Il terzo film segue le orme dei primi due diretti dal geniale Takashi Miike e ispirati alla serie a fumetti, Crows Zero e Crows Zero II (che vedevano protagonista Oguri Shun) ma con un cast quasi completamente nuovo e la direzione di Toshiaki Toyoda.
È trascorso un mese dalla fine di Crows Zero II e Genji Takiya (Oguri Shun) e Tamao Serizawa (Takayuki Yamada) si sono diplomati. Arriva alla Suzuran un giovane studente soprannominato Desperado (interpretato da Masahiro Higashide). Il ragazzo si troverà a combattere contro Kagami Ryohei (Taichi Saotome) per l’ambito ruolo di leader...
domenica 13 aprile 2014
Il giardino delle parole
Nexo Digital e Dynit presentano solo per un giorno al cinema (mercoledì 21 maggio) Il giardino delle parole, una storia animata, lieve e romantica, firmata dal maestro Makoto Shinkai. Il film (del 2013) sarà proiettato con contenuti speciali inediti e preceduto dal corto dello stesso autore Dareka no Manazashi, Someone's Gaze.
Takao è un ragazzino di 15 anni che vuol realizzare calzature artigianali, studia e sogna. È timido e introverso e in un giorno di pioggia, in un giardino tradizionale giapponese, incontra Yukari, una misteriosa donna ancora giovane ma molto più grande di lui.
I due si vedranno diverse volte, senza mai fissare l'appuntamento successivo, sempre e solo nei giorni di pioggia. Ad ogni incontro si aprono sempre più l'uno all'altra, ma la stagione
delle piogge - che in Giappone copre i mesi di giugno e luglio - sta per
finire... E qual è il segreto che la donna nasconde?
Makoto Shinkai (nome d'arte di Makoto Niitsu) è nato a Nagano nel 1973.
È considerato una promessa del cinema di animazione giapponese. Per alcuni il suo tocco sensibile e delicato è da paragonarsi a quello del grande Miyazaki.
La prima opera realizzata da Shinkai è stata Kanojo to kanojo no neko (Lei ed il suo gatto), un cortometraggio animato del 1999 in bianco e nero che mostrava la giornata di un gatto e della sua giovane padrona vista attraverso lo sguardo dell'animale.
Makoto Shinkai (nome d'arte di Makoto Niitsu) è nato a Nagano nel 1973.
È considerato una promessa del cinema di animazione giapponese. Per alcuni il suo tocco sensibile e delicato è da paragonarsi a quello del grande Miyazaki.
La prima opera realizzata da Shinkai è stata Kanojo to kanojo no neko (Lei ed il suo gatto), un cortometraggio animato del 1999 in bianco e nero che mostrava la giornata di un gatto e della sua giovane padrona vista attraverso lo sguardo dell'animale.
domenica 6 aprile 2014
La scuola più pazza del mondo
C’era una volta la scuola elementare St. Claire. E tre super simpatiche bambine:
Mako, l’autentica Super Peste, Miko, Super Vanitosa quanto nessun’altra e Mutsuko, l’immancabile Super Secchiona. Gironzolando e giocherellando per la scuola, le tre vispe amichette una mattina si imbattono nell’aula di scienze, dove un grande cartello appeso alla porta le mette in guardia:
“VIETATO ENTRARE”. Ovviamente il Super Trio non si lascia intimorire e, senza pensarci due volte, in un attimo è già dentro! L’aula di scienze riserva loro una grande sorpresa: un modello anatomico. Agli occhi delle bimbe un giocattolo tutto da truccare, infiocchettare e disegnare. Le bambine ancora non sanno però che il “Signor Nudo”, come lo ribattezzeranno sin dal primo incontro, ogni notte prende vita... Al risveglio, infuriato per come il Super Trio lo ha trasformato, decide di vendicarsi con l’aiuto del suo assistente, lo scheletro (detto Barone), e della Coniglio Mafia, un gruppo di tre coniglietti tutti pepe e pistole. Mako, Miko e Mutsuko si lanciano nell’avventura. “La festa di mezzanotte della scuola St. Claire” può aver inizio...
Hitoshi Takekiyo è il regista di questa bizzarra e colorata animazione arrivata nelle sale italiane con due anni di ritardo. Ma come nasce un film così originale? Tutto parte dall’amore di Takekiyo per il motion capture
e grazie a quattro cortometraggi creati per un canale musicale. Ognuno di questi lavori aveva un protagonista differente e decisamente particolare. Un ninja, Gesù, Dracula e un modello anatomico del corpo umano.
Proprio il lavoro di sei minuti con al centro quest’ultimo personaggio è risultato il più simpatico e apprezzato, vincendo numerosi premi in vari Festival internazionali, così diversi produttori hanno convinto Takekiyo ad ampliare i suoi obiettivi e a realizzare un lungometraggio in animazione digitale. Un film che è il punto d’incontro tra gli anime giapponesi e i prodotti Pixar e Dreamworks. Umorismo nero e comicità slapstick che guarda a Tim Burton. D’altronde, il cinema americano è il punto di riferimento di Takekiyo. Da Guerre stellari, al ciclo di Ritorno al futuro, a tutti i classici degli anni ottanta, come Gremlins e Ghostbusters: intrattenimento puro, in grado di emozionare, dando l’impressione di portare gli spettatori in un vero e proprio parco di divertimenti.
Takekiyo spera ora di poter realizzare un sequel de La scuola più pazza del mondo, e intanto prepara il suo prossimo progetto con un occhio all’animazione più innovativa.
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